Wolfenstein 2, uno sparatutto in prima persona in cui è possibile imbracciare due fucili contemporaneamente per macellare centinaia di robot nazisti in un segreto complesso nazista sospeso sopra la superficie di Venere, è il gioco più abilmente scritto da anni. Più toccante di The Last Of Us, con più personalità di Mass Effect 2 e più intelligente, sotto molti aspetti, di The Witcher 3: Wild Hunt, è un incredibile rollercoaster narrativo; bello, sanguinoso e sconvolgente fin dalla sua sequenza di apertura. Arrivati ai titoli di coda avrete visto cose che nessun altro videogioco ha osato dipingere fino ad oggi. Il risultato finale è una campagna single player di altissimo livello e con una delle storie meglio scritte nel panorama videoludico odierno.

Wolfenstein II: The New Colossus vede William ‘BJ’ Blazkowicz lottare per rimanere nella terra dei vivi. Dopo aver subito nell’ultimo capitolo delle lesioni a dir poco catastrofiche, il nostro protagonista è letteralmente a pezzi, sia mentalmente che fisicamente e si trova ad affrontare un lungo e cupo dialogo interiore che verte sulla sua morte ed il suo amore, Anya. Anya è incinta di due gemelli e BJ non ha voglia ne di lasciare due bambini in un mondo dominato dai nazisti, ne di lasciare Anya ad occuparsene da sola. Qualcosa deve assolutamente essere fatto.

The New Colossus esplora molti temi complessi e scomodi che raramente si possono vedere in un videogioco. Razzismo, sessismo, antisemitismo, le lotte dell’infanzia, gli effetti che dei cattivi genitori possono avere sui propri figli…. E in qualche modo questo mix funziona. Una fantastica visione distopica della storia così ben riuscita da chiedersi perché MachineGames non abbia cercato di costruirci qualcosa di più grande e non segregato nei vincoli di un FPS.

I nazisti che ci troveremo ad affrontare non sono i soliti nemici che i videogiochi ci hanno abituato a combattere, ma  sono indicibilmente crudeli. Il loro elemento centrale è Frau Engel, una donna sadica e completamente fuori di testa, nonchè il nuovo Obergruppenführer nazista, promossa dalla sua apparizione in New Order. La forza della sceneggiatura di Wolfenstein 2 e la convincente performance di Engel sono mozzafiato. Frau Engel è in grado di rubare ogni scena con le sue battute e con la sua ossessione nell’infliggere dolore a chiunque entri in contatto con lei, inclusa la sua tormentata figlia. Ma il resto del cast di Wolfenstein 2 non è da meno. Grace, la leader della resistenza di New York, è fantasticamente caratterizzata. Anya, che non si lascia sfuggire l’opportunità di uccidere qualche nazista nonostante la sua situazione. Set Roth, lo scienziato ebreo che supervisiona il Martello di Eva, l’U-Boat rubato dalla resistenza che funge da hub per il gioco e Sigrun Engel, la figlia di Frau, allo stesso tempo struggente e linea comica del capitolo, sono tutti personaggi memorabili.

A livello di meccaniche di gioco, Wolfenstein 2 è molto simile al suo predecessore. Le armi che utilizzerete sono pistole, fucili, mitra e simili – con l’aggiunta di un paio di più bizzarre armi sperimentali come laser in grado di far esplodere praticamente tutto ciò a cui si spara. Il feedback delle armi e la fisica sono più che soddisfacenti. Le animazioni sono di prim’ordine e i soldati nazisti vengono respinti dai nostri colpi trasmettendoci una grande sensazione di potenza. Anche affrontare il gioco in modalità Stealth è un’opzione, anche se forse meno appetibile di quanto non lo siastata in New Order. Nel caso si scelga questa via però, è fondamentale ricordarsi di potenziare la propria pistola con un silenziatore, fondamentale per non farsi scoprire.

L’approccio Old School dato al gioco è straordinario. The New Colossus non si spinge quanto ha fatto Doom, che è arrivato addirittura a rimuovere la necessità di ricaricare, ma BJ è in grado di portare con sé tutte le sue armi in una sola volta ed equipaggiarle a due a due in praticamente qualsiasi combinazione. Il gioco risulta abbastanza difficile, anche grazie alla scelta di MachineGames di estendere il suo design retrò alla combinazione salute e armatura che obbliga il giocatore alla costante ricerca di medikit ed armature per rimanere in vita, e potrà addirittura costringervi ad abbassare il livello di difficoltà rispetto a quanto siete abituati normalmente.

Il più grande punto debole di Wolfenstein 2 è che praticamente tutti combattimenti si svolgono al chiuso. Ci sono alcune eccezioni, come la parata di Galveston ed il livello nel ghetto di New Orleans, ma nel complesso sono troppo poche e la voglia di livelli più aperti ci ha accompagnati per quasi tutto il gioco. Ma in fondo questo è un piccolo prezzo da pagare per uno dei migliori FPS della storia. Bellissimo da vedere e con una colonna sonora d’eccezione, opera del compositore preferito di Bethesda, Mick Gordon, The New Colossus eccelle nel costruire un mondo da esplorare in ogni suo centimetro. L’ultima avventura di BJ è un magnifico esercizio su come raccontare una storia, come scrivere una sceneggiatura e come modellare personaggi memorabili. Wolfenstein 2: The New Colossus è uno dei migliori sparatutto di questo decennio.

 

Wolfenstein II: The New Colossus
Bellissimo da vedere e con una colonna sonora d’eccezione, opera del compositore preferito di Bethesda, Mick Gordon, The New Colossus eccelle nel costruire un mondo da esplorare in ogni suo centimetro. L’ultima avventura di BJ è un magnifico esercizio su come raccontare una storia, come scrivere una sceneggiatura e come modellare personaggi memorabili. Wolfenstein 2: The New Colossus è uno dei migliori sparatutto di questo decennio.
PRO
Sceneggiatura e ambientazione da Oscar
Tecnicamente impeccabile
Uno dei migliori FPS sul mercato
CONTRO
Troppo pochi i livelli all'aperto
9.5
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