Devo dire che a prima volta che ho sentito parlare di questo gioco è stato quando mi è capitato di vedere il live action trailer, e mi son detto “Wow. Quando esce al cinema?”.

La storia è quella dell’ispettore della polizia Wei Shen che dopo anni passati negli USA torna ad Hong Kong come infiltrato per distruggere la triade che controlla la città. Le motivazioni di Wei sono soprattutto la vendetta e la storia è degna di un blood movie sulla criminalità orientale.

Il gioco in se fa parte della famiglia dei GTA. Ci sono missioni principali e secondarie (dalle gare di macchine, al Karaoke) da svolgere qua e là nella città di Hong Kong.

Io ho provato la versione per PC, e devo dire che purtroppo la prima cosa che si nota è che si tratta di un gioco progettato per console.

 

Tanto per iniziare è quasi obbligatorio scaricarsi il pacchetto gratuito delle texture ad alta risoluzione, e anche così la grafica non mi ha fatto impazzire.

Un’altra cosa piuttosto fastidiosa sono i controlli progettati unicamente per gamepad. Se si usa la tastiera, è meglio dotarsi di una mano sinistra con 6-7 dita.

La gestione della telecamera prima della patch v1.5 era allucinante. Applicando la patch le cose sono decisamente migliorate, anche se potrebbero andare meglio. Ancora ad oggi, piuttosto che fare inversione ad U con la macchina conviene derapare con il freno a mano tirato.

Un’altra cosa da segnalare è che il gioco non è doppiato in italiano, ma sono stati tradotti solo i sottotitoli che fortunatamente ne edulcorano il continuo turpiloquio.
Un fastidio che segna il suo apice quando per esempio ti viene detto cosa fare durante un inseguimento in auto.


A difficoltà normale, ho finito il gioco con tutto comodo in 30 ore. Le missioni sono comunque gradevoli, e si va dalla scazzottata con i teppisti alle sparatorie furibonde con sicari della triade, alle gare clandestine in auto e in moto (sul la guida a sinistra).

L’unica delusione è che non si può cambiare il corso degli eventi. A mio parere una cosa del genere avrebbe dato più senso alla scelta di una ambientazione open.

La crescita del personaggio si articola in 10 livelli di tre classi differenti: polizia, triade e reputazione. Ogni livello garantisce al giocatore un punto da investire nelle abilità di classe.

I punti nella polizia danno abilità che vanno dall’aumento delle capacità con le armi da fuoco, al rubare le macchine (e questa è una cosa che rimane un mistero per me).
I punti nella triade, aumentano le capacità nel combattimento a mani nude o all’arma bianca.
I punti nella reputazione danno plus strategici tipo il dettaglio nella minimappa, il prezzo dei veicoli…

Per migliorare nel corpo a corpo è anche possibile recuperare delle statuette di giada da consegnare al vecchio maestro di kung-fu per imparare nuove mosse.

Passiamo al combattimento. Ho letto che il sistema è stato sviluppato molto sulle dinamiche, sul realismo e sulle animazioni che in effetti sono piuttosto fluide e ben fatte.

 

[easyrotator]erc_20_1347956439[/easyrotator]

 

Sulla dinamica, l’ho trovato piuttosto deludente perchè viene penalizzato moltissimo l’attacco.
In sostanza con l’unica eccezione dei brawler (i panzoni da gonfiare di botte da subito) è sempre conveniente provocare l’avversario e farsi attaccare per bloccare il colpo e restituire la premura con gli interessi. Con questo approccio, ho sbaragliato tutti, compresi i club di combattimenti clandestini (roba da 1 contro 20).

A mio parere, questo vanifica la singolare capacità di interagire con l’ambiente circostante durante il combattimento. Usare il muro o la portiera di un’auto per abbattere l’avversario diventa più un vezzo che una necessità.

Per quanto riguarda il realismo, diciamo che subisce un duro colpo quando dopo aver piegato al contrario un arto dell’avversario, o riceve una coltellata, questo si rialza come se nulla fosse successo.

La IA degli avversari almeno al livello ‘normal’ è piuttosto limitata. Non è raro sfruttare cose tipo il confine invisibile per non farli abbandonare la zona…
Anche le capacità di guida nelle gare non sono esaltanti. Vincere perchè uno degli avversari combina un casino e blocca tutti gli altri è una cosa tutt’altro che sporadica.

In conclusione, nonostante i difetti e sbavature, si tratta di un gioco discreto con i suoi momenti di gloria (soprattutto dopo una giornata intensa in ufficio) con l’unica colpa di non essere riuscito a riprodurre il feeling del live trailer che l’ha preceduto.