Non crediamo che molte persone si aspettassero di vedere un Rage 2. L’originale è stato un buon titolo ma con vendite non molto soddisfacenti, e gli open-world hanno fatto parecchia strada dal 2011 ad oggi. Chiunque avrebbe scommesso che Bethesda e Id Software avrebbero lasciato cadere questo brand nel dimenticatoio, eppure, prima dell’E3 dello scorso anno, venne annunciato a sorpresa un seguito sviluppato con l’aiuto degli specialisti open-world degli Avalanche Studios.

Onestamente era difficile capire quanto hype avere per Rage 2. Il recente reboot di Doom di Id Software è stato eccellente, ma gli stessi sviluppatori hanno anche ammesso di non sapere nulla di giochi open world. Avalanche, al contrario, ha molta esperienza in questo campo, ma i loro giochi recenti – come Just Cause 4 e Generation Zero – sono stati piuttosto mediocri. Id Software e Avalanche sono riuscite a creare qualcosa di grande insieme?

Rage 2 si svolge tre anni dopo gli eventi del primo capitolo, in un mondo che sta iniziando a riprendersi dall’oblio. Sfortunatamente, gli sforzi per far ripartire la civiltà subiscono un brusco arresto quando i cattivi del titolo originale tornano alla ribalta più forti che mai. L’Autorità, sotto il comando del Generale Martin Cross, attacca la città di Vineland, lasciando in vita un solo Ranger. E proprio nei panni di quest’ultimo Ranger (chiamato Walker indipendentemente dal fatto che si scelga di giocare come uomo o donna) tocca a noi rintracciare diversi personaggi del primo Rage per farci aiutare ad eseguire il Project Dagger, un piano segreto in grado di sconfiggere l’Autorità una volta per tutte (o almeno fino a Rage 3).

La storia di Rage 2 è più semplice che mai. Vi verranno inizialmente date alcune missioni introduttive per poi lasciarvi andare in giro a diffondere caos e distruzione dove vorrete, così liberi che dopo poche ore di gioco potrete già decidere di affrontare addirittura la missione finale. Avalanche ha adottato un approccio molto simile con Just Cause 4 e, come già era successo in quel titolo, anche qui non si avvertirete mai la tensione che ci si aspetterebbe o la sensazione che i cattivi di Rage 2 siano una vera minaccia per il mondo. Non c’è una grande crescita dei personaggi, non ci sono colpi di scena significativi, ne un’inspessimento della trama. Il mondo di gioco risulta essere privo di ispirazione e riempito di cliché post-apocalittici tipici dei primi anni 2000. E la scrittura dei dialoghi non risolleva la situazione.
Anche esteticamente Rage 2 non brilla, con texture un po’ sfocate ed una resa grafica non delle migliori, anche se per fortuna il tutto mantiene un framerate stabile e godibile.

A questo punto avrete probabilmente l’impressione che questo Rage 2 non ci sia proprio piaciuto, ma non è esattamente così. Trovare qualcosa da fare sulla mappa non è mai complicato e ci sono sono molte attività ad attenderci, come ad esempio la caccia ai poteri dell’Arca, la rimozione delle basi nemiche, l’abbattimento delle carovane e le gare automobilistiche.

Per quanto riguarda l’azione, è descrivibile come una sorta di “Doom Lite”. Come il successo di Id Software del 2016, Rage 2 punta tutto sull’aggressività. Non c’è un sistema di copertura, si possono assorbire una buona quantità di danni e i nemici lasciano a terra delle piccole quantità di salute quando muoiono, facendo sì che tuffarsi nella folla sia una delle migliori opzioni a nostra disposizione. Rage 2 non è duro e puro come Doom, in quanto include comodità come le infusioni di salute e una rigenerazione limitata della barra della vita, ma il gunplay rimane uno dei migliori che si possano trovare in un open-world. Avalanche ha anche aggiunto un po’ di Just Cause al mix, dando ai giocatori una varietà di superpoteri che possono essere usati in varie combinazioni. La maggior parte di questi non sono necessari per portare a termine il gioco – l’abilità Dash e un fucile ben livellato sono tutto ciò di cui si ha veramente bisogno – ma incrementano notevolmente il numero di modi con cui ci si può sbarazzare dei cattivi ed aumentano di non poco il divertimento.

Come già accennato, la trama principale di Rage 2 è abbastanza leggera. Se si avanza a testa bassa nelle missioni pricipali si possono raggiungere i titoli di coda in una decina di ore, ma ci si sarà persi il punto di giocare a questo titolo. Rage 2 non fa della trama il suo punto di forza, ma punta tutto sui mille modi messi a disposizione per fare strage dei mutanti che si pareranno dinnanzi a noi durante il nostro cammino. Il mondo di gioco è facile da esplorare ed il basso interesse per la trama lo rende un titolo estremamente rilassante, dove coloro che vogliono solo sfogarsi troveranno dozzine di ore di contenuti rigiocabili. Rage 2 è in conclusione un ottimo titolo antistress!

RAGE 2
Come già accennato, la trama principale di Rage 2 è abbastanza leggera. Se si avanza a testa bassa nelle missioni pricipali si possono raggiungere i titoli di coda in una decina di ore, ma ci si sarà persi il punto di giocare a questo titolo. Rage 2 non fa della trama il suo punto di forza, ma punta tutto sui mille modi messi a disposizione per fare strage dei mutanti che si pareranno dinnanzi a noi durante il nostro cammino. Il mondo di gioco è facile da esplorare ed il basso interesse per la trama lo rende un titolo estremamente rilassante, dove coloro che vogliono solo sfogarsi troveranno dozzine di ore di contenuti rigiocabili. Rage 2 è in conclusione un ottimo titolo antistress!
PRO
Divertente e frenetico
Ottimo gunplay
Un perfetto antistress
CONTRO
Non brilla tecnicamente
Trama molto leggera
8
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