DOOM Eternal

La recensione


23 Marzo 2020


Con Wolfenstein: The New Colossus ed il reboot di Doom 2016, Bethesda ha pubblicato alcuni dei migliori FPS degli ultimi cinque anni. Ora, Doom Eternal cerca di spingere ancora più lontano il mix tra design old-school e combattimento moderno creato dai suoi sviluppatori. Senza dimenticare ciò che ha reso il titolo del 2016 così bello da giocare, id Software è riuscita a rendere Eternal ancora più vario, cruento e implacabilmente veloce.

Nei panni dell'iconico Doom Slayer, state facendo una vera e propria carneficina all’inferno, sulla Terra ed oltre per fermare gli Hell Priests e proteggere ciò che resta del nostro pianeta natale, uccidendo il maggior numero possibile di demoni lungo la vostra strada. La storia è piuttosto elementare, e probabilmente non vi preoccuperete troppo di quello che sta succedendo, ma dato che fornisce una ragione per il massacro che state compiendo, è un bel bonus aggiuntivo.

Il combattimento di Doom Eternal è pazzesco. Come chiunque abbia giocato il capitolo del 2016 saprà, è brutalmente violento, follemente fluido e stressante da morire. Sfondare decine di teschi in un paio di secondi sentendosi inarrestabili è fantastico, ma è il meticoloso design di Doom Eternal il colpo da maestro di id. Tutto è bilanciato alla perfezione. Ogni singola arma, ogni movimento in mischia e ogni salto e schivata hanno il loro attimo ed il loro posto preciso in ogni incontro demoniaco.

Affettare nemici con la motosega per ottenere munizioni, concatenare Glory Kills per riempire la salute e passare all'arma più adatta per ogni nemico sono solo alcune delle cose da considerare in ogni singolo scontro, mettendo continuamente alla prova la propria concentrazione. Non si tratta solo di sfondare crani senza pensare per 12 ore filate. Ci sono tattiche ben precise che comincerete ad imparare andando avanti nella campagna che vi aiuteranno a rendere più gestibili le battaglie in campo aperto.

Imparare quanti danni può subire un nemico prima di poter essere ucciso con una Glory Kill per risparmiare munizioni e tempo; lasciare un demone base o due vagare sulla mappa in modo da poter tornare da loro quando si ha bisogno di una facile uccisione per un rifornimento di munizioni o di salute, o anche solo capire quali nemici ci si troverà più frequentemente davanti in determinate zone sono cose estremamente utili da imparare per progredire e pensare nel modo giusto durante un combattimento.

Inutile dire che tutte queste tattiche andranno messe in campo ad una velocità incredibile, rendendo il tutto ancora più estenuante. Il modo in cui id Software è riuscita a mantenere la fluidità nei combattimenti, dando però maggiore attenzione al bilanciamento delle risorse e dell’arsenale è a dir poco notevole, soprattutto alla velocità in cui Doom Eternal corre.

Mai uno scatto o un’incertezza nonostante il peso di tutte le esplosioni al neon, Glory Kill e decine di demoni in mille pezzi sullo schermo. Il design di Doom Eternal è estremamente preciso. Il modo in cui i livelli scorrono, dall'arena multiplayer old-school ai corridoi incentrati sui puzzle, mantenendo costantemente fluida l'azione, consente ai giocatori di perdersi nel gore e nella brutalità senza altri pensieri.

Anche se considerevolmente più lungo del reboot del 2016, il gioco riesce a rimanere fresco e a non stancare per tutta la sua durata, introducendo al giocatore un nuovo scenario mozzafiato, una nuova meccanica, un arma o un nemico ogni 10 minuti. Ognuno di questi elementi ti dà qualcosa di nuovo da imparare o qualcosa in più da incorporare nei tuoi schemi di attacco. Alla fine del gioco, il modo in cui affronterete una nuova arena sarà completamente diverso da quanto fatto in precedenza.

Senza cose nuove da imparare l'azione di Eternal avrebbe potuto diventare presto stantia e mantenere alta la varietà è stato un elemento fondamentale per la riuscita del titolo. Complice il fatto che il gioco ti lancia contro praticamente qualsiasi cosa ad ogni ondata, Doom Eternal è difficile, davvero difficile. Alcuni nemici sono più complicati di altri, e, anche se fortunatamente li incontrerete solo cinque o sei volte in tutto il gioco, li dovrete affrontare con così tanti altri nemici contemporaneamente che potreste finirne facilmente travolti.

Giocare ad Eternal in modalità Incubo, o peggio ancora in Ultra-Incubo, è davvero una sfida quasi impossibile. Doom Eternal da il suo meglio, secondo noi, quando affrontato ad una difficoltà con cui vi sentite a vostro agio. Il fluire del combattimento è troppo bello per rovinarlo con innumerevli morti e conseguente frustrazione.

La presentazione grafica di Eternal ed il design del mondo di gioco completano questo capolavoro. È un gioco bellissimo, dalle arene più grandi con scenografie mozzafiato e giganti del passato, ai livelli più piccoli. Visiterete la Terra, lo spazio, l'inferno e altri luoghi a sorpresa, combattendo attraverso paesaggi infernali, città futuristiche e castelli frutto di una grandiosa fantasia.

Il ritmo del combattimento potrebbe farvi venir voglia di correre dall’inizio alla fine, ma vi consigliamo di prendervi un momento ogni tanto per esplorare e guardarvi attorno. I segreti che troverete ed i paesaggi che vedrete sono la ricompensa perfetta. Senza contare poi che le mod ed i punti ottenuti esplorando faranno davvero la differenza nelle missioni più avanzate. Ci sono inoltre giocattoli e vinili da collezionare, incontri segreti e Livelli Cacciatore da affrontare che non mancheranno di mettervi ancora più alla prova.

Doom Eternal è molto più di gore, doppi salti ed esecuzioni brutali.

Conclusioni

Doom Eternal è molto più di gore, doppi salti ed esecuzioni brutali. È un gioco dal design impeccabile che bilancia perfettamente ogni singolo aspetto dell’azione per creare uno degli sparatutto più stimolanti, estenuanti e divertenti degli ultimi anni.

Marco Ceriani