Non è esagerato dire quanto Destiny 2 sia migliorato nell’ultimo anno. L’espansione I Rinnegati e i più piccoli e più frequenti aggiornamenti che gli sono seguiti, hanno introdotto varietà all’esperienza di gioco e aggiunto elementi a trame e sotto trame, ora ricche di lore e segreti da scoprire, permettendo agli utenti di guadagnare esperienza giocando ai loro contenuti preferiti. Non è esagerato quindi affermare che il franchise di Destiny non è mai stato tanto ricco quanto in quest’ultimo periodo.

Ed è su queste fondamenta che l’espansione Ombre dal Profondo costruisce il suo nuovo percorso: nuovo si ma inedito solo in parte visto che i giocatori torneranno ad esplorare la Luna, ambientazione già vista in Destiny 1 ma rinfrescata e ingrandita per l’occasione. A fare la differenza in Ombre dal Profondo quindi non è la location, già nota al pubblico, ma sono i tanto piccoli quanto significativi cambiamenti e aggiunte.

In tal senso il primo grande passo Bungie lo aveva già fatto con i Rinnegati e con tutti gli aggiornamenti successivi, preferendo il rilascio centellinato ma costante piuttosto che una grande espansione alla volta. Lo sviluppatore americano ha quindi scelto, da quel momento, di nutrire l’appetito del suo pubblico con contenuti equilibrati e porzionati piuttosto che con una grande abbuffata che, come ha insegnato l’esperienza fatta sia di Bungie che dalla concorrenza, non funziona troppo bene nel mercato dei game as a service. Questa formula sazia senza stomacare e per questo motivo si rivela vincente anche per Ombre dal Profondo. Il risvolto negativo è quello di lasciare una sensazione di incompletezza nelle prime settimane di lancio dell’espansione, come se mancasse qualcosa. Ovviamente quel “qualcosa” arriverà con il tempo ed è per questo che sbilanciarsi con giudizi netti in queste prime fasi di Ombre dal Profondo è poco saggio. Analizziamo quindi quello che già abbiamo a disposizione partendo dalla trama.

Le campagne narrative di Destiny, bisogna ammetterlo, non hanno mai brillato in termini di originalità: solitamente racchiudono appassionati missioni individuali che però si esauriscono in poche di ore e strutturate come un lungo inseguimento che culmina con un boss finale. Anche la campagna di Ombre dal Profondo non si protrae oltre le cinque ore di durata massima e dura ancor meno se si fanno livellare personaggi che possono poi beneficiare dell’arsenale di alto livello già in possesso del giocatore. È però chiaro fin da subito che questa manciata di ore fa parte di un racconto più grande che secondo Bungie si protrarrà ancora per molto. La campagna è forse l’elemento che più di tutti mette in evidenza quell’insoddisfazione latente di cui parlavamo prima; è un primo gustoso assaggio di una portata più ampia che però si interrompe all’improvviso lasciando un po’ l’amaro in bocca. Quello sulla Luna è un viaggio nostalgico nel quale fa piacere ritrovarsi ma è lecito rimanere ora un po’ indispettiti, almeno fino a che non si raggiungerà un end-game a lungo termine che districherà tutti i nodi di questa frastagliata trama.

Ad addolcire l’amarezza della scarsa longevità della campagna sono, come già accennato, la location e il resto dei contenuti presenti nell’espansione. In Ombre dal Profondo la Luna è ancora più inquietante di quanto i giocatori non ricordassero: i tunnel lunari sono oscuri, brulicanti di misteri e insidiosi nemici. Nonostante il satellite lunare sia già ben noto ai Guardiani è come se finora la sua polverosa superficie fosse solo stata appena sfiorata e questa è un’ottima cosa perché i momenti nei quali Destiny funziona meglio è quando i giocatori hanno a che fare con tanti segreti (e conseguenti speculazioni), quando il mondo di gioco è ancora tutto da scoprire, quando Destiny chiede alla sua fan base di unirsi in gruppo e lanciarsi all’avventura.

Il resto dell’espansione offre contenuti altrettanto intriganti e quello che convince maggiormente è il raid Giardino della Salvezza. I raid sono forse i momenti meglio riusciti di Destiny e sono capaci di evidenziare la reale bravura dei giocatori più esperti. Questo raid infatti si compone di una serie di scenari unici e senza istruzioni, nel senso che nessuno spiegherà come devono essere affrontati. La squadra di Guardiani dovrà quindi provare e fallire fino a che non ne comprenderà la soluzione e coordinarsi in modo preciso per portare a caso il risultato. Giardino della Salvezza segue quindi la tradizione dei raid iniziata da I Rinnegati e fornisce diverse ore di gioco impegnative ed avvincenti.

Ma dove Ombre dal Profondo eccelle realmente non è nei contenuti in sé e per sé ma nella moltitudine di piccoli aggiustamenti che riescono a fare la differenza, aggiungendo un gusto RPG molto più marcato all’esperienza. Queste limature si riflettono maggiormente sulla creazione della build dei personaggi, dando la possibilità di sperimentare con armi e armature non la potenza generale del proprio Guardiano ma la potenza in relazione allo stile di gioo che si deciderà di adottare o ai risultati da raggiungere. Questo emerge ad esempio nell’assalto Cala la Notte, dove la sinergia tra armi, equipaggiamento ed abilità dei tre partecipanti è essenziale ai fini della vittoria.

Questo focus cambia radicalmente l’approccio ad armi e mod, permettendo in quest’occasione di mixare elementi che fino ad ora risultavano perk non rimuovibili dagli dai vari componenti dell’arsenale o in particolari pezzi di equipaggiamento. Fino ad oggi, equipaggiare ciò che realmente serviva risultava utile solo ai giocatori più hardcore ed impegnati nelle attività più difficili, ora questo fattore conterà per tutti e in ogni evento. Con le nuove Armature 2.0 e il nuovo sistema dedicato alle armi, customizzabili così con perk interscambiabili, si raggiunge un livello di personalizzazione più definito, profondo ma soprattutto essenziale per affrontare i nemici: alcuni dei più ostici da sconfiggere infatti scoprono il fianco solo a certe debolezze che andranno attaccate con specifiche qualità delle armi. Questo significativo cambio di rotta sull’inventario spingerà certamente molti giocatori a dedicare diverse ore di gioco non solo alla personalizzazione ma anche alla ricerca dei giusti componenti, senza però raggiungere mai una reale fine poiché grazie al continuo rilascio di contenuti di cui sopra, ci sarà sempre qualcosa che potrà essere cambiato, corretto o aggiustato.

Il Sistema di leveling infine è stato significativamente aumentato rendendo la scalata verso l’end-game più impegnativa e soddisfacente. La scelta di spostare il fulcro del gioco da uno sterile sistema di leveling ad un’esperienza che abbraccia l’introduzione di un core free to play e un pass battaglia unico per ogni stagione (comprensivo di nuovi Artefatti) aiuta anche a risolvere un grave problema che Destiny ha sempre avuto ovvero quello di esaurire i contenuti, le cose da fare, man mano che ci si avvicina al livello massimo raggiungibile. Tutto in Ombre dal Profondo permette di guadagnare esperienza, aumentando contemporaneamente sia la potenza del proprio personaggio che i contenuti sbloccabili all’interno del pass battaglia: un sistema che ottimizza il tempo del giocatore invece di dividerlo su più fronti e che soprattutto gli evita di ripetere ciclicamente troppe volte le stesse attività.

Destiny 2: Shadowkeep
Ombre dal Profondo rappresenta un cambio fondamentale per Destiny 2 migliorandolo di molto. Ritornare sulla Luna è divertente ed avventuroso e anche se l’espansione risulta in termini di quantità di contenuti più piccola de I Rinnegati, aggiunge numerosi dettagli e cambiamenti che richiedono un po’ di tempo per essere esplorati, compresi e provati. A fare la differenza sono le scelte fatte dal team di sviluppo che spingono il franchise verso una strada più solida, bilanciata e totalmente slegata da concetti utilitaristi su level cap e loot. Sembrano delle piccole cose ma del resto, non sono i dettagli a fare la differenza?
PRO
Nuovo sistema di modifica per arsenale ed inventario, che diventa più flessibile ed altamente personalizzabile
Ambientazione affascinante e misteriosa nonostante sia già nota al pubblico
Contenuti rilasciati con più regolarità che accompagnano costantemente i giocatori
CONTRO
Il razionamento dei contenuti lascia talvolta un senso di incompletezza all'esperienza di gioco, specialmente nella campagna narrativa
Alcuni eventi risultano eccessivamente difficili per giocatori alle prime armi, rendendo Ombre dal Profondo ottimo per i fan ma meno adatto che chi vuole avvicinarsi al franchise.
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