Eccoci di fronte al gioco in scatola di Battlestar Galactica, ispirato all’omonimo telefilm trasmesso per la prima volta nel 2003 e remake dell’originale serie “Battlestar Galactica” che vide la luce nel 1978.
Per chi non sapesse di che cosa stiamo parlando, oltre al vivissimo invito a gustarvi la serie di Ronald D. Moore e David Eick, eccovi la trama che farà da sfondo e da punto di partenza a quello che riteniamo essere un gioco assolutamente da non perdere!

Prima di tutto un po’ di storia…

All’incirca 2000 anni prima degli eventi narrati nella serie televisiva Battlestar Galactica, dodici delle tredici tribù di Kobol lasciarono il pianeta a seguito di un conflitto che coinvolse le loro divinità, e si insediarono su 12 mondi lontani. In questi 12 pianeti si svilupparono quelle che vennero chiamate le 12 Colonie di Kobol, una confederazione dove l’umanità prosperò dando vita ad una civiltà avanzatissima.
Gli umani crearono i Cyloni, robot bipedi senzienti utilizzati principalmente per i lavori pesanti e nei conflitti delle Dodici Colonie prima che queste fossero unite sotto un unico governo dagli Articoli di Colonizzazione.
Ma un giorno i Cyloni si ribellarono ai loro padroni, scatenando una lunga e sanguinosa guerra tra le macchine e gli uomini. Dopo circa dieci anni di conflitto, le due parti dichiararono un armistizio e i cyloni lasciarono le colonie per stabilirsi su un pianeta che fosse solo loro.
Ma l’odio e l’invidia dei cyloni nei confronti dell’umanità rimase covato profondo nel loro programma. Negli anni successivi alla prima guerra, i cyloni si evolsero sviluppando nuovi modelli dalle sembianze totalmente umane e progettando un elaborato piano per la distruzione delle Dodici Colonie attraverso bombardamento nucleare, sabotaggio e infiltrazione nella loro società.

Dopo più di quarant’anni di onorato servizio, la Base stellare Galactica sta per essere messa a riposo e trasformata in un museo. La cerimonia commemorativa, prima dello smantellamento, è affidata al suo Comandante, William Adamo e sono attesi numerosi ospiti, tra cui il sottosegretario all’istruzione delle Dodici Colonie di Kobol, Laura Roslin, e il figlio del Comandante, Lee Adamo.
Ma a poche ore dalla cerimonia tutto cambia.
I militari del Galactica sono costretti a tornare in servizio attivo quando i Cyloni attaccano improvvisamente con armi nucleari le Dodici Colonie, sterminandone la popolazione. Usando le informazioni che il Cylone umanoide Numero Sei ha ottenuto dopo essersi infiltrata sulla terra dal suo amante, il famoso scienziato Gaius Baltar, i Cyloni sono riusciti a disattivare il sistema di difesa delle Colonie.

L’attacco dei Cyloni è senza pietà.

Dopo lo sterminio Cylone, la razza umana consta di soli 49.998 sopravvissuti. Il Comandante William Adamo guida la Flotta Coloniale a bordo del Galactica, unica astronave militare salvatasi dall’attacco alle Dodici Colonie, mentre Laura Roslin assume la difficile carica di Presidente presso il Colonial One. Insieme guidano l’umanità verso una nuova casa, la leggendaria tredicesima colonia nota come Terra. Ma i Cyloni non hanno intenzione di lasciare in vita nemmeno un essere umano. L’inseguimento è cominciato….


 

Il gioco

Ed è proprio da questo punto che comincia il gioco.
I giocatori interpreteranno ognuno uno dei personaggi della serie televisiva presenti sul Battlestar Galactica e il loro scopo sarà quello di portare l’umanità (o quanto ne resta) sana e salva su Kobol (la prima tappa prima di puntare verso il pianeta Terra). Ma attenzione! in mezzo all’equipaggio ci saranno alcuni Cyloni infiltrati che invece dovranno fare di tutto perchè la missione degli umani fallisca!

Cominciamo subito col descrivere quello che troveremo nella scatola e con cui dovremo effettuare il setup iniziale:
– la plancia, che rappresenta il Galactica, il Colonial One (l’astronave su cui risiede il Presidente) e altre locazioni in cui posizionare i componenti e tenere traccia delle informazioni, come le risorse a disposizione degli umani e dove si troveranno in ogni momenti i nostri protagonisti
– dieci schede che rappresentano i personaggi dove troveremo descritte tutte le loro abilità e particolarità
– dieci pedine di cartoncino (con il piedistallo in plastica) per indicare dove si trovano i personaggi principali
– varie pedine di cartoncino che ci serviranno per indicare i vari elementi del gioco, come le testate nucleari a nostra disposizione, i danni sul Galactica, e le astronavi madre dei Cyloni
– un mazzo di carte Lealtà (carte che determineranno se un giocatore è un umano o un Cylone)
– un mazzo di carte Skill
– un mazzo di carte Destinazione
– un mazzo di carte Crisi
– un mazzo di carte Quorum (con azioni speciali che possono essere eseguite solo dal Presidente)
– miniature di plastica per le astronavi minori, sia per quelle degli umani che per quelle Cyloni
– un dado con otto facce
– il regolamento

Il materiale è buono, ben illustrato e con immagini tratte direttamente dalla serie TV.
Forse le carte potevano essere fatte in dimensioni standard invece del formato “mini” scelto, e le navi madre Cylone potevano essere in plastica invece che in cartoncino, ma nulla nella scatola ci ha lasciati particolarmente delusi.

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Veniamo ora al gioco vero e proprio.
Una volta scelti i personaggi da impersonare, viene distribuita una carta lealtà (che verrà tenuta segreta agli altri) che determina se il giocatore sarà un umano oppure un Cylone (e di conseguenza ne determina gli obiettivi). A metà partita verrà poi distribuita una seconda carta, cosa che potrà far cambiare fazione a qualche giocatore, esattamente come nella serie tv quando uno dei nostri protagonisti preferiti all’improvviso si rende conto di essere un Cylone (è da tener conto che solo un umano potrà diventare un Cylone e mai il contrario).
Il turno di un giocatore si compone quindi di una fase azione, preceduta eventualmente da un movimento, e in seguito da una fase crisi, durante la quale viene pescata e risolta una carta dal mazzo omonimo.

L’azione che un personaggio può effettuare può essere una di queste:
– attivare una locazione presente sul Galactica oppure sul Colonial One, risolvendone gli effetti
– giocare una carta skill per effettuare azioni particolari
– utilizzare un’abilità speciale del personaggio,
– giocare una carta Quorum (solo il Presidente può possedere questo tipo di carte)
– utilizzare uno dei caccia Viper per tentare di abbattere quante più astronavi Cyloni possibili (solo un Pilota può pilotare un Viper).

Le carte crisi descrivono invece le azioni dei Cyloni nel loro tentativo di ditruggere completamente la razza umana, e possono essere di queste categorie:
– attivazione di astronavi, che potranno danneggiare il Galactica, far sbarcare Centurioni con lo scopo di ottenerne il controllo, oppure distruggere le astronavi dei civili
– difficili decisioni e sacrifici che dovrà prendere il giocatore (oppure l’Ammiraglio o il Presidente) tra differenti possibilità di riduzione delle risorse a disposizione per affrontare le situazioni da affrontare
– test da affrontare giocando le carte skill, superabili solamente se si raggiunge un certo valore utilizzando solo alcune tipologie di skill; le carte verranno giocate in segreto e poi mischiate insieme con l’aggiunta di alcune “carte destino” (carte aggiunte a caso), in modo da non rendere possibile capire chi tra i giocatori sta aiutando a risolvere la crisi, e chi invece sta cercando di sabotare il gruppo.

Alcune carte crisi hanno poi il simbolo dell’iperspazio, accumulati i quali sarà possibile per il Galactica effettuare un salto iperspaziale che la avvicinerà sempre di più a Kobol. Arrivato il momento del salto sarà compito dell’Ammiraglio scegliere una carta destinazione (tra due da pescare) che determinerà quanto ci si avvicinerà alla meta e quali saranno le risorse consumate (o guadagnate) durante il viaggio.

Oltre alle normali azioni, i Cyloni possono anche decidere di rivelarsi, giocando d’ora in poi a volto scoperto contro gli altri, utilizzando nuove opzioni a disposizione.
Rivelandosi infatti, i Cyloni compiranno un vero e proprio “suicidio” (che potrà essere accompagnato da un’azione eclatante in grado di danneggiare maggiormente gli umani, come ad esempio farsi esplodere a bordo del Galactica), risorgendo poi a bordo delle navi Cyloni grazie alla Resurrection.Una volta risorti questi non saranno più in grado di sabotare “le Crisi” dall’interno, ma potranno comandare liberamente la flotta Cylona e sferrare attacchi più potenti, chiamati Super Crisi.
Per difendersi, i giocatori hanno la possibilità di mandare in cella i personaggi che ritengono essere dei Cyloni (ma naturalmente il meccanismo si presta ad intrighi e depistaggi per cui le possibilità per i Cyloni di confondere le acque sono molte).
C’è da notare che se si gioca in cinque o sei persone i Cyloni sono due, mentre in tre o quattro il Cylone è uno solo; ma se si è in quattro o sei si utilizza anche una carta “simpatizzante” che serve per bilanciare il gioco: viene distribuita con il secondo gruppo di carte lealtà (a metà del viaggio) e quando viene ricevuta va rivelata immediatamente, se compare quando gli umani sono in vantaggio, ha l’effetto di rivelare immediatamente il giocatore come un Cylone, mentre se gli umani sono alle corde (una delle risorse è in “zona rossa”) allora manda semplicemente il giocatore corrente in prigione. In questo modo si garantisce una sorta di parità nei due casi più critici.

La fine della partita e la vittoria per i giocatori Cyloni si raggiunge dal verificarsi di una di queste condizioni:
– il danneggiamento di sei locazioni del Galactica (che ne causa la distruzione)
– l’esaurimento di una delle quattro risorse (carburante, morale, cibo o popolazione)
– l’avanzamento dei Centurioni fino alla casella finale sulla scala del controllo del Galactica

Se invece dopo che si sono raccolte carte destinazione per un totale otto unità di viaggio, si riesce a fare un ultimo salto iperspaziale allora si è arrivati a destinazione (il pianeta Kobol) e a vincere saranno i giocatori umani.

Conclusione

L’ambientazione, unita ad un meccanismo che vi si adatta alla perfezione, risultano essere gli elementi vincenti di questo gioco.

Una partita a Battlestar Galactica non dura meno di due ore o tre ore, ma il tempo di gioco non pesa affatto in questo titolo, anzi. Non ci si troverà mai ad annoiarsi nell’attesa che tutti gli altri giocatori abbiano terminato di effettuare le loro mosse per fare la nostra.

Grazie a dei turni veloci e sopratutto grazie al fatto che i giocatori sono continuamente costretti a confrontarsi e a discutere ogni singola decisione (per cercare di scovare il prima possibile i Cyloni infiltrati o per giustificare le proprie azioni di fronte ad una folla inferocita che non vuole altro che spararvi fuori dal portellone di lancio con l’accusa di alto tradimento), il livello di attenzione e di coinvolgimento di ogni giocatore sarà sempre ai massimi livelli. Le risorse limitate, i pericoli che si possono superare solamente in gruppo e le continue decisioni da dover prendere per cercare di sopravvivere (e credetemi sarà veramente difficile farlo) riusciranno a tenere alta anche la tensione ed il senso di ansia perenne, ricreando alla perfezione le emozioni che ci aveva saputo regalare il telefilm.

Se giocato con persone con cui si ha molta confidenza, questo potrebbe diventare in breve il vostro gioco in scatola preferito

Battlestar Galactica - Il gioco in scatola
L'ambientazione, unita ad un meccanismo che vi si adatta alla perfezione, risultano essere gli elementi vincenti di questo gioco. Se giocato con persone con cui si ha molta confidenza, questo potrebbe diventare in breve il vostro gioco in scatola preferito.
Pro
Fantastico cooperativo a squadre
Divertente e coinvolgente
Nessun tempo morto
Fedele all'atmosfera del telefilm
Contro
Non adatto a sessioni di gioco veloci (circa 3 ore di gioco)
9
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