Watch Dogs: Legion

La nostra recensione!


31 Ottobre 2020


Watch Dogs Legion è un'avventura open-world ambientata in una versione distopica della capitale britannica, dove un gigantesco attacco terroristico ha costretto Londra sotto un dominio paramilitare mentre ogni aspetto della popolazione viene esaminato sotto una stretta sorveglianza.

Legion inizia con noi nei panni di una spia intenta ad infiltrarci nelle Houses of Parliament - l'edificio di Londra in cui hanno sede le due camere del Parlamento del Regno Unito, per disarmare una delle tante bombe piazzate in tutta la città e pronte ad esplodere. Siamo un membro di DedSec, un movimento di resistenza clandestina intento a portare i poteri superiori corrotti del nostro mondo alla giustizia con ogni mezzo necessario. Questa fase d'apertura è un'entusiasmante introduzione alle basi dello stealth, del combattimento e dell'hacking - e ci fa da tutorial per le molte abilità che utilizzeremo durante le oltre 20 ore di campagna principale.

Sei pronto a riprenderti Londra?

Purtroppo la nostra vita da spia si conclude bruscamente quando arriviamo alla bomba, rendendoci conto che sarà impossibile disinnescarla e scoprendo che dietro a questo orribile atto c'è una misteriosa figura nota come Zero-Day. Veniamo uccisi a sangue freddo mentre le esplosioni scuotono la capitale, trasformandola in pochi secondi in una distopia oscura e claustrofobica. Da qui, la cospirazione inizia lentamente ma inesorabilmente a dispiegarsi.

Il nostro primo compito è quello di ricostruire DedSec, reclutando un cittadino a caso dalla strada per unirsi al movimento e combattere l'oppressione. In Watch Dogs Legion, ogni singolo PNG della città di Londra può essere reclutato nella nostra crescente resistenza. Il loro lavoro, l'età, il sesso o l'affiliazione politica non hanno importanza.

La possibilità di giocare nei panni di chiunque è un'idea meravigliosa che ci ha fatto perdere ore a setacciare Londra alla ricerca degli individui più eccentrici, come Apicoltori e Statue Viventi, con la voglia di combattere contro il fascismo come secondo lavoro. Ma anche se reclutare gente sempre differente ha il suo fascino, abbiamo trovato rapidamente una piccola selezione di reclute che abbiamo adorato e che abbiamo seguito per l'intera campagna.

Una cosplayer professionista conosciuta come Harriet e un hooligan del calcio irlandese si sono rivelati i nostri pilastri, in parte anche grazie al loro ottimo doppiaggio, ma soprattutto perchè avevano una gradita selezione di abilità in grado di aiutarci nelle spedizioni nei confronti di Albion ed il Clan Kelley, due delle fazioni malvagie che vi ritroverete a fronteggiare in tutta Londra.

A meno che non siate in un'area riservata, potete personalizzare i gadget di qualsiasi operatore quando volete. Chi ha un debole per la sperimentazione amerà il vasto assortimento di armi da fuoco letali e non letali, granate e droni che possono essere dispiegati con sgomento dei vostri nemici. Tuttavia, la maggior parte degli enigmi ruota attorno all'uso di spiderbots. Questi piccoli aracnidi meccanici possono strisciare attraverso le bocchette d'aerazione ed essere lanciati sopra i muri, garantendo l'accesso ad aree chiuse in pochi istanti.

Senza uno spiderbot, dovrete trovare un drone cargo per superare certe barriere, una pratica non esattamente invisibile, o arrampicarvi goffamente su piattaforme e palazzi rischiando di essere individuati in pochi istanti. La natura ripetitiva del design dei livelli di Legion li presta ad assere affrontati sfruttando solo alcune delle strategie chiave, e la scelta di giocarli in maniera meno ortodossa può sfociare in un gameplay frustrante. Data la natura libera del mondo di gioco, questa ci è sembrata una scelta contro-intuitiva.

Lo scambio tra gli operatori comporta tempi di caricamento fastidiosi, che speriamo però saranno alleviati quando si potrà giocare il titolo su piattaforme next gen. Tuttavia, l'impossibilità di scambiare il proprio roster di personaggi senza soluzione di continuità risulta problematica ed evidente, soprattutto quando altri titoli open-world sono riusciti a compiere un'impresa simile da diversi anni con soluzioni più eleganti. Nonostante le sue ambiziose fondamenta, Legion sembra essere frenato a livello tecnico nel raggiungere la grandezza a cui aspira, anche se non mancano i momenti in cui riesce a brillare.

La campagna ruota intorno al tentativo di DedSec di eliminare una selezione di super cattivi in tutta Londra. Tra questi vi sono Nigel Cass, l'amministratore delegato di Albion, determinato a portare Londra sotto la sua morsa di ferro con l'uso del puro potere, e Skye Larson, un intelligente magnate della tecnologia che ha creato e perfezionato le tecniche che permettono di trasferire la coscienza umana nelle macchine.

Tutti i cattivi sono comicamente malvagi, disposti a sacrificare volontariamente vite innocenti per i loro obiettivi personali. Si fa ben poco per umanizzarli, o per farvi capire veramente le loro motivazioni, il che li rende dei despoti contorti da detronizzare e non molto di più. È un peccato, perché con qualche missione e cutscene in più avrebbero potuto essere tra i migliori di Ubisoft, ma le loro luci si spengono troppo velocemente per lasciare un segno.

Londra è divisa in più distretti che vanno da Southwark a Highbury e Islington. Legion ha fatto un lavoro fantastico nel tradurre le sezioni interne di Londra in una propria visione futuristica, con le sue strade che trovano un efficace equilibrio tra il realismo ed una miscela di miseria distopica. È un piacere da esplorare, anche se sembra un po' più piccola della Chicago e San Francisco dei titoli precedenti.

Dopo aver completato un determinato numero di attività in ogni distretto, si può scegliere di liberarlo dalle grinfie di Albion e del Clan Kelley. Qui è dove si trovano alcune delle missioni più geniali di Legion. Pilotare un drone verso un server che si trova in cima al The Shard è una gioia, così come il fatto di guidare per le strade mentre i compagni rivoluzionari derubano l'élite infonde altrettante emozioni.

È un peccato che missioni come queste siano poche e lontane tra loro, con alcune sequenze di storia che si svolgono in grandi complessi che avrete già visto più e più volte. Ma sono comunque un divertimento, con ogni missione che riesce a mantenere un ritmo soddisfacente tra sorveglianza ed infiltrazione. Una volta sbloccato un numero decente di gadget e abilità, ci si sente veramente dei duri a mettere fuori combattimento tutti i cattivi che si pareranno sul nostro cammino prima di hackerare l'obiettivo.

Purtroppo, una volta che si ha preso in mano ogni quartiere, non succede molto. Al di là della ridotta presenza di Albion e del Clan Kelley sulle strade, gli occupanti di Londra sembrano non reagire alla rivoluzione in un modo che sembri rilevante rispetto al racconto che si svolge. DedSec rimane incolpata degli attacchi che hanno messo in ginocchio Londra anche dopo aver passato ore a liberare la città e a salvare la sua gente e questo finisce per indebolisce il messaggio di rivoluzione che Legion cerca di trasmettere.

Bagley è la più grande risorsa della Legione, un'intelligenza artificiale che funge sia da compagno di missione primario che da umorista che fa commenti brutalmente sprezzanti su ogni situazione. È un personaggio eccellente, e nonostante sia poco più di un programma per computer, è in grado di creare alcuni dei momenti più umani ed emotivi del gioco. Non vogliamo rovinare nulla, ma vi diciamo solo che non ci aspettavamo di versare lacrime per una IA.

Watch Dogs Legion è una divertente avventura open-world che offre una bellissima visione di una Londra distopica tutta da esplorare, ma le sue ambiziose meccaniche non sempre riescono a raggiungere le altezze sperate.

L'idea di giocare nei panni di chiunque è un'idea affascinante, ma non c'è abbastanza flessibilità in combattimento e nell'esplorazione per giustificare la costruzione del proprio roster. Inoltre è un elemento che sembra non riuscire ad integrarsi efficacemente nella narrazione che cerca disperatamente di mischiare un serio commento sulla società moderna e le conseguenze del fascismo, insieme ad un ironico thriller di spionaggio che non si prende mai troppo sul serio.

Il risultato è un titolo che non raggiunge forse in pieno il suo obiettivo, ma che riesce ad affermarsi come un ottima avventura open-world in grado di farvi divertire per moltissime ore.

Marco Ceriani