The Elder Scrolls Online: Blackwood

La recensione


18 Giugno 2021


Blackwood ci catapulta fuori dalla città di Leyawiin ai margini della palude di Blackwood e mette sul nostro cammino una misteriosa serie di omicidi.

I componenti del Consiglio degli Anziani sembrano morire ad un ritmo allarmante, e noi siamo proprio l'eroe di cui tutti hanno bisogno per attraversare l'intera regione e avvertire i consiglieri sopravvissuti prima che sia troppo tardi. La storia dietro questi omicidi, e l'espansione di Blackwood più in generale, è piuttosto vaga e, per i fan di Oblivion, forse anche un po' troppo familiare.

I componenti del Consiglio degli Anziani stanno morendo ad un ritmo allarmante...

L'Imperatore di Longhouse stava lavorando ad un progetto segreto collegato alle Quattro Ambizioni e al Daedric Princes, un progetto divulgato solo ad una manciata dei suoi consiglieri più vicini e apparentemente collegato a Mehrunes Dagon, quando i membri del Consiglio hanno cominciato a morire. Cosa starà succedendo?

L'espansione ESO Blackwood è ambientata 800 anni prima di Oblivion, ma la storia che ci troveremo ad affrontare sempra essere un semplice rimaneggiamento della trama di quest'ultimo. Sicuramente un'occasione persa dagli sviluppatori per impegnarsi con la tradizione della serie e della regione ad un livello più profondo.

Lo stesso senso di opportunità mancata pervade anche il resto della regione. Blackwood sembra intrigante e mortale quando ci si arriva per la prima volta. Una palude desolata e grigia con avventure in attesa dietro ogni avvallamento del terreno e segreti nascosti in ogni rupe. Ma presto si scopre che quello che ci troviamo davanti è in realtà una palude desolata e grigia e la maggior parte del tempo che passerete vagando per la regione risulterà essere un po' troppo tranquillo e solitario.

E le prime missioni che ci troveremo ad affrontare in Blackwood non aiutano a migliorare la situazione. L'MMO è un genere noto per essere ricco di missioni estenuanti e un po' ripetitive, ma quelle di Blackwood portano il livello a nuove altezze senza offrire al giocatore molto in cambio. La stessa quest principale incomincia mandandoci in giro alla riceca di corpi e ad ascoltare lunghi dialoghi, per poi, una volta tornati indietro, sentirci dire che dobbiamo trovare un'altra persona e così via.

La storia dell'espansione sembra distaccata da quasi tutto ciò che si sta facendo. Troverete decine di libri e lettere con frammenti di storie o profili di personaggi, nonchè l'obbligatoria densa terminologia fantasy, ma a meno che non abbiate una stretta familiarità con TES, rischieranno di sommergervi e portarvi ad eliminarli dalla vostra avventura.

Altri richiami a TES, tra cui Gideon e Leyawiin, sono stati da noi molto apprezzati, ma avremmo preferito vedere ZeniMax sperimentare con qualcosa di nuovo o approfittare del divario temporale tra ESO e Oblivion per fare qualcosa di più interessante oltre a ricreare i luoghi familiari ai giocatori più di vecchia data.

Gli Oblivion Portals, anch'essi tratti da TES Oblivion, appariranno regolarmente e vi permetteranno di essere trasportati nelle Deadlands. Si tratta di nuovi dungeon pubblici con alcuni nemici abbastanza difficili da sconfiggere e la possibilità di guadagnare nuova attrezzatura.

A questi si aggiunge un grande novità: il nuovo sistema dei Compagni. Questi due personaggi reclutabili possono essere evocati in qualsiasi momento quando state giocando da soli, e potete portarli ovunque andiate. Possono persino condividere i livelli tra i vostri diversi personaggi, a patto che andiate a fare le missioni per reclutarli sui vostri alter ego.

Entrambi i compagni hanno le loro abilità e stili di gioco unici: Bastian Hallix è uno stregone di professione, ma potrete trasformarlo in un guaritore o in un tank se preferite. mentre Mirri Elendis è un assassino che può muoversi nell'ombra e succhiare la forza vitale dei nemici come una Nightblade. Mentre girerete nel mondo non si tratterranno dal commentare le vostre gesta, che porteranno a migliorare o peggiorare i rapporti con loro. Se questi si logoreranno troppo potrebbero anche diventare non disponibili per voi per un certo periodo.

Il mondo di gioco è una delizia da guardare. Blackwood e le aree circostanti sono splendide e piacevolmente diverse, e Leyawiin può benissimo essere considerata la città visivamente più interessante che abbiamo visto aggiungere a ESO dal lancio di Summerset nel 2018, vantando una bellissima Cappella di Zenithar nel centro della città e il Castello Leyawiin più a est.

Il rosso fuoco delle Deadlands contrasta con il verde delle paludi che circondano la parte nord-occidentale della mappa, ed entrambi contrastano con le paludi sommerse e intrise di sangue e le torri semicostruite che coprono la metà orientale. C'è molto da vedere qui, e il dettaglio che è stato messo a punto in ogni parte della nuova zona è evidente.

Anche Gideon è un piacere da visitare. Nonostante il fatto che sia una vecchia città-fortezza costruita in cima a una palude putrescente, è molto accogliente e piena di vita. Diverse sezioni della città presentano bardi e intrattenimento dal vivo, e la città stessa è un melting pot; Khajiit, Argoniani e Imperiali punteggiano le strade e condividono le rispettive culture, facendo sentire Gideon ancora più unica e culturalmente importante di Leyawiin a ovest.

The Elder Scrolls Online: Blackwood offre un 'more of the same', anche se riesce a compiere un passo avanti rispetto all'espansione Greymoor dell'anno scorso nella sua scrittura spesso divertente e nel suggestivo layout della mappa. Il nuovo sistema dei Compagni è sicuramente un'ottima introduzione, ma potrebbe non dare una sufficiente varietà di gioco per riconquistare un fan stanco di ESO. Per quelli di noi che stanno invece ancora felicemente girovagando per le lande di ESO, però, c'è ancora da fare e da vedere qui, se non altro per fortificare la vostra comprensione della tradizione di Elder Scrolls.

Marco Ceriani