DOOM ETERNAL

The Ancient Gods Parte 1 - La recensione


23 ottobre 2020


Non sono sicuro di cosa mi aspettassi quando ho avviato per la prima volta l'espansione The Ancient Gods di Doom Eternal. Normalmente i nuovi contenuti post-partita seguono lo stesso tipo di design del gioco base, in cui il giocatore viene abituato lentamente a tutte le meccaniche man mano che la trama procede. E dato che The Ancient Gods è un DLC giocabile anche in versione standalone, pensavo che questo stile di design sarebbe stato rispettato, ma mi sbagliavo.

Questa espansione ti getta immediatamente nel vivo del gioco senza nemmeno un attimo di preavviso, e se ci pensate, questa è la mossa più 'Doom' che potessero fare. Tutti i nemici che eravate abituati a combattere, Doom Hunters, Marauders, Cyber-Demons, Arch Viles... nominatene uno ed entro quindici minuti lo starete combattendo!

Sarete catapultati nel vivo del gioco senza nemmeno un attimo di preavviso!

Ambientato dopo gli eventi di Doom Eternal, The Ancient Gods ci cala nei panni del Doom Guy intento ad aiutare il Dr. Samuel Hayden a tornare ad una forma più fisica. Tuttavia, come ci si aspetterebbe, le cose prendono una leggera deviazione dal piano principale. Il Doom Guy decide infatti di resuscitare il Signore Oscuro. Come parte del suo piano per sradicare completamente tutti i demoni, e con l'aiuto di un tirocinante insolitamente utile, il nostro protagonista viaggia attraverso nuovi luoghi dell'Inferno mentre cerca di riportare in vita l'antico dio, in modo da poterlo rispedire direttamente nell'aldilà.

L'espansione The Ancient Gods è esattamente ciò che i fan di Doom vogliono da un contenuto post-lancio - più opportunità di far esplodere i demoni e un sacco di munizioni da sparare. I giocatori che hanno già completato la trama principale di Doom Eternal avranno un grosso vantaggio rispetto a quelli che non lo hanno fatto, in quanto il DLC vi darà a disposizione fin da subito tutte le armi e le meccaniche che vengono sbloccate nel gioco principale. Chi parte a digiuno dovrà quindi prendere familiarità con tutto quando già dal primo minuto, e questo potrebbe rallentarlo un po' nelle prime fasi di gioco.

Durante l'avventura si affronteranno nuovi demoni, non con la stessa frequenza del gioco base, ma incontrerete spesso nuovi nemici, come ad esempio i Turrets, che sono essenzialmente dei bulbi oculari galleggianti pronti a spararvi proiettili, oppure Nemici Potenziati, che sono solo nemici regolari che si muovono più velocemente e che possono incassare più danni prima di essere sconfitti.

La nuova tipologia di nemico più impressionante che incontrerete sono certamente gli Spettri, letteralmente fantasmi che si impossessano dei demoni rendendoli più forti. Gli Spettri richiedono uno stile di combattimento alla Ghostbusters per essere abbattuti. Bisognerà prima far saltare in aria il normale demone dentro il cui corpo si nasconde lo Spettro, e poi si dovrà procedere utilizzando la modifica del fascio a raggi del Fucile al plasma per far scoppiare lo Spettro come un palloncino d'acqua. Fidatevi, è esattamente come ve lo state immaginando.

Oltre a questi, vi imbatterete in cubi demoniaci, tentacoli, persino squali, ma per quanto siano cool tutti questi nuovi nemici, non costituiscono la maggioranza dei demoni sul vostro cammino - che sarà invece composta da quelli a cui siete abituati.

Una delle parti più interessanti dell'espansione di The Ancient Gods sono i luoghi in cui viaggerete, in quanto più variegati rispetto a quelli visti nel titolo principale. Doom Eternal aveva una tavolozza di colori molto rossa, al punto che è difficile associare ad essa qualsiasi altro colore. In The Ancient Gods le cose cambiano. Certo, si passa un sacco di tempo all'Inferno, ma i luoghi che attraverserete sono diversi. Come le Paludi di Sangue ad esempio - probabilmente darete per scontato che siano molto rosse e... sanguinose, quando in realtà si tratta di una vera e propria palude, con una flora pericolosa e tentacoli giganteschi.

I fan di Doom potrebbero però rimanere sorpresi dalla brevità di questa espansione. Il DLC consiste infatti di sole tre missioni, con l'aggiunta di un boss finale da sconfiggere. Questo è tutto. Certo, ogni missione è piena di contenuti, al punto che ci possono volere 5/6 ore terminare tutta l'espansione, e, considerando che questa è solo la prima parte, ce ne sono sicuramente molte altre a venire. Per quanto riguarda la boss fight, non la descriverò per non rovinare la trama, ma posso dire che offre una sfida più che ragionevole. Non è niente di rivoluzionario, ma è molto divertente!

Quindi, può essere il caso di aspettare che tutti i capitoli di 'The Ancient Gods' siano usciti prima di buttarcisi dentro? Forse. In ogni caso, questo DLC basa le sue fondamenta sul fantastico sistema di combattimento che ha reso grande questo reboot della serie, e per me, questo è tutto ciò di cui avevo bisogno.

Ripensando al mio playthrough di The Ancient Gods non mi sento affatto deluso dalle dimensioni limitate del DLC. Sono invece molto soddisfatto di ciò che ha portato come prima parte di un contenuto più grande. Il motivo per cui Doom è così divertente da giocare è dovuto a quanto siano strette le sue meccaniche di gioco, e a quanto sia ben progettato ogni aspetto del titolo. La prima parte di The Ancient Gods ha riacceso il mio interesse in Doom, e francamente non vedo l'ora di vedere dove ci porterà la seconda parte.

Marco Ceriani