DOOM ETERNAL

The Ancient Gods Parte 2 - La recensione


23 marzo 2021


All'inizio di Doom Eternal ti viene dato un semplice suggerimento: “Rip and tear, until it is done”. Dopo aver finito The Ancient Gods - Part Two, l'espansione della campagna finale di Doom Eternal, possiamo dire di aver seguito le istruzioni alla lettera.

Fin dalla prima rivisitazione del 2016 del franchise di Doom, Doom Slayer, il nostro inarrestabile protagonista, è stato in missione per sradicare completamente i demoni dal mondo una volta per tutte. La missione si conclude con questo DLC, e se i fili narrativi che tengono insieme tutta la storia tendono a sfilacciarsi in questa seconda parte dell'espansione, il tutto è più che compensato dall'introduzione di alcuni dei combattimenti più divertenti e caotici che la serie abbia mai prodotto.

Attenzione spoiler!

The Ancient Gods - Part One si conclude con un colpo di scena piuttosto eccitante: il Doom Slayer sceglie di riportare in vita il Signore Oscuro per poterlo distruggere in modo definitivo, eliminando così ogni demone al di fuori dell'inferno. Quando il Signore Oscuro appare, però, ci troviamo di fronte ad una perfetta copia del Doom Slayer. Non appena terminato il primo DLC siamo stati inondati da idee e teorie che potessero dare una spiegazione a tutto ciò. Ci siamo trovati di fronte ad un marine DOOM proveniente da un gioco più vecchio, anch'esso esiliato per generazioni? Un risvolto davvero interessante nella sorprendentemente complessa storia di Doom Eternal, ma sfortunatamente, in questo secondo capito, non arriviamo mai ad avere una spiegazione soddisfacente. I dettagli più fini rivelati nei collezionabili di The Ancient Gods - Part Two sembrano infatti un tentativo affrettato di giustificare l'esistenza del Signore Oscuro, sgonfiando purtroppo molta dell'eccitazione provata alla fine della prima parte di questa espansione.

Per fortuna Doom Eternal ha molto di più da offrire della sola lore, e The Ancient Gods - Part Two non fa eccezione. La missione del Doom Slayer, che lo condurrà a combattere il Signore Oscuro, rimane però un'ottima scusa per distribuire tre nuovi livelli della campagna zeppi di alcuni dei compattimenti più folli, intensi e spesso esilaranti di sempre.

La prima parte di The Ancient Gods ha dimostrato che id Software sa come giocare con le nostre aspettative quando si tratta di battaglie, ritmando alla perfezione la rivelazione di nuovi nemici e la frequenza degli incontri di certi demoni in un modo capace di raccontare mini-storie con ogni scontro. The Ancient Gods – Part Two non è da meno. Ogni singolo incontro è un'esperienza meticolosamente progettata e ogni combattimento è migliore del precedente.

Un'altra grande cosa che il DLC fa per ravvivare il gameplay è introdurre una quantità davvero sbalorditiva di nuovi nemici e abilità nel gioco. Ci sono sei tipi di demoni nuovi di zecca che ci vengono lanciati contro nel corso dell'espansione. Tra questo ci sono gli Stone Imps, impenetrabili a tutto tranne che ai colpi di fucile a pompa, o i Riot Soldiers, che vi si pareranno davanti equipaggiati con scudi energetici progettati per darvi un chiaro motivo per utilizzare le mod delle armi più sottovalutate. Non abbiamo mai usato la mod di detonazione a distanza per il lanciarazzi, per esempio, ma ha finito per essere uno dei modi migliori per affrontare questo tipo di avversario. Ci saremmo divertiti anche solo a combattere i demoni con cui avevamo già familiarità, ma la varietà di nuovi nemici è impressionante.

E se tutto questo non fosse abbastanza, il nostro Doom Slayer riceverà anche un'arma nuova di zecca: il Sentinel Hammer! Ogni volta che si ottengono due Glory Kills il martello si carica, permettendoci di scatenare un attacco in salto che stordisce momentaneamente i nemici nell'area di effetto. Usando il Flame Belch o la Ice Bomb sui nemici prima di colpirli con il martello si otterrà una quantità pazzesca di armatura o salute. Si tratta di un attacco selvaggiamente utile e super soddisfacente che aiuta a mantenere il flusso tipico del combattimento di Doom Eternal in situazioni in cui altrimenti si verrebbe sopraffatti dai nemici.

The Ancient Gods - Part Two, proprio come la prima parte, sembra un vero e proprio parco giochi del caos, sia per i giocatori che per gli sviluppatori. Tanti dei combattimenti che si affrontano sembrano assurdi, battaglie esagerate che gli sviluppatori di id Software potevano solo sognare di mettere in un gioco fino a qualche anno fa e che si rivelano essere tra le più memorabili, implacabili e divertenti che abbiamo mai sperimentato nella moderna serie di Doom. A concludere il tutto c'è poi una battaglia finale estenuante e spaventosa, una perfetta conclusione per la saga del Doom Slayer.

The Ancient Gods Part Two sembra un vero e proprio parco giochi del caos!

Marco Ceriani